La riforma della giustizia in Italia: un nuovo giallo?
La Giustizia italiana è come un giallo. Non si sa mai come va a finire.
Si entra e si esce dal carcere. Chi dovrebbe andarci non ci va oppure ne esce troppo presto, mentre altri, se ci entrano, non ne escono più. E, sulla colpevolezza e sulla certezza della pena, ci sono molte declinazioni. Tutti la pensano in un modo antitetico rispetto all’altro.
Figuriamoci se ci si mette di mezzo la politica e pure certa magistratura.
Inoltre, sulla separazione delle carriere fra magistrati e Pubblico Ministero le opinioni sono contrastanti, stantie, vecchie di anni.
Per non parlare della riforma della Giustizia che, ogni tanto, torna di moda e qualche volta subisce modifiche normative di vario genere, ma quasi mai in modo coordinato, esaustivo, efficaci e lungimiranti. Semmai sono norme tampone, valide nella provvisorietà.
I nodi della Giustizia sono tanti, di questi tempi ci sono in previsione i Referendum proposti dai Radicali e dalla Lega. Le opinioni sull’argomento sono discordanti e, come le convergenze parallele, non si incontreranno mai.
Ma se separazione delle carriere ci dovrà essere, anche l’introduzione della responsabilità dei giudici è importante. Questo è il momento ideale per portarle avanti perché, mai come adesso la Magistratura, per via di scandali eclatanti, è sotto accusa e indebolita. Si potrebbe dire ora o mai più. Sembra il refrain di una canzone: meglio stasera che domani o mai. Noi pensiamo che sarà mai, ma forse siamo pessimisti.
Un magistrato coraggioso
Intanto ad Alba, il 3 settembre alle ore 17, in Sala Beppe Fenoglio – Cortile della Maddalena – ci sarà un convegno promosso dal Club Alba Langhe, l’associazione Parusso e Solstizio d’Estate Onlus che, prendendo spunto dalla presentazione di un libro dell’ex Procuratore della Repubblica di Asti, Sebastiano Sorbello, proverà a fare un excursus sulla Giustizia in Italia.
Il titolo promette bene Con coraggio, per la verità. Storie pubbliche e private di un magistrato coraggioso. Il focus sarà in particolare sugli Affair da Palamara ad Amara per arrivare a quello di Davigo, il Grande Vecchio della Magistratura e di Mani pulite. Con la proposta conseguente di una riforma del CSM ed un referendum popolare.
I radicali intanto stanno portando avanti la raccolta delle firme. Sono tempi bui per la magistratura e i magistrati e sono all’evidenza di tutti le peggiori tragedie e nefandezze in cui si dibatte la Giustizia italiana.
Il libro di Sorbello è un report, una sorta di bignami denso di notizie, alcune note, altre meno: da Ezio Enrietti, già presidente della Regione Piemonte, a Zampini, alla metropolitana leggera, allora abortita per passare ad un fantomatico Jumbo Tram, fino alle storie di malaffare della stagione di Mani Pulite e alla fine della Prima Repubblica che sarà stata anche corrotta con alcuni che hanno preso tangenti per i rispettivi partiti e qualcuno anche per sé, ma erano un fior fiore di capacità politiche. Per passare ai giorni nostri, dove l’evidenza di desolazione è sotto l’occhio di tutti, anche di quelli miopi.
Ci vuole fegato per parlarne, Con coraggio, per la verità è un libro che svelerà molti retroscena. Un viaggio nella memoria di storie e vicende, anche personali, che vi potranno sorprendere.
Il convegno è accreditato dall’Ordine degli avvocati e da quello dei giornalisti che dovranno registrarsi in Piattaforma Sigef.
Tommaso Lo Russo

