Recensioni di libri

Sangue del mio sangue: le indagini dei fratelli corsaro

Quando mi hanno regalato il romanzo di Salvo Toscano, “Sangue del mio sangue”, ho ringraziato ma non ho detto che il titolo mi faceva pensare di averlo già letto. In effetti era vero in parte. Il titolo era identico, ma il bellissimo romanzo precedente era di un altro autore, Roberta De Falco.

Infatti, leggendolo, mi sono accorto della completa diversità. Un piacevole romanzo di 250 pagine, edito da Newton Compton Editori, tradotto anche per il mercato inglese.

Salvo Toscano è sia giornalista che laureato in giurisprudenza. Da queste sue specificità ha tratto ispirazione, per i due personaggi del libro, ideando i fratelli Corsaro che sono appunto uno giornalista e l’altro avvocato penalista.

Un romanzo che scorre veloce, da leggere per rilassarsi, senza tenere a portata di mano l’enciclopedia Treccani o il solito Google per capire un vocabolo.

La copertina del romanzo

Un romanzo arguto che ti dà una sua interpretazione dell’effetto engagement: dove va uno, poi arriva il terzo che ci va perché ne ha visti due e così via. In sostanza, l’effetto traino spiegato alla Corsaro.

Il libro è spiritoso anche quando ti fa un ripasso delle canzoni di una volta che ispirano i personaggi e ne caratterizzano il momento. I due fratelli non hanno niente in comune, fanno due vite completamente diverse; uno romantico e fedele, l’altro no e non si frequentano molto e quando ciò avviene finiscono quasi a botte e non si salutano per mesi per via di visioni diametralmente opposte.

Tra fratelli non si può stare troppo a lungo separati e la combinazione di un film che hanno visto mille volte è il pretesto per la riconciliazione e il ricordo di un libro regalatogli, “L’abbraccio benedicente” di Henri J.M. Nouwen sul tema del ritorno, farà il resto.

Lo scenario del romanzo

La Sicilia, in particolare Palermo e le Madonie, ma anche un tuffo in un dialetto piemontese scritto bene di uno dei protagonisti del libro che rendono il personaggio che lo parla schietto e simpatico.

La trama del romanzo

Il capo ufficio tecnico comunale di un paesino in provincia di Palermo viene assassinato a colpi di pistola. Si pensa subito a un delitto legato alla speculazione edilizia che ha per oggetto la costruzione di un resort. Pochi giorni prima il sindaco si era scontrato con il tecnico e i sospetti ricadono su di lui che non ha uno straccio di alibi.

Troppo facile, gli inquirenti indagano e l’avvocato Roberto Corsaro assume la difesa dell’imputato che sembra una causa persa.

Mai le cose sono come appaiono. Indizi per risalire ad altri sospettati non ce ne sono. Una sola certezza: quello del colpevole più comodo senza cercarne altri. Ma all’improvviso, fra colpi di scena con un ritmo incalzante, salta fuori una nuova pista, frutto del caso e di un invito a leggere meglio quello che è scritto e che nasconde un’altra verità.

Per il giornalista sarà una sorpresa scoprire un fratello avvocato così sagace e preparato.

Il romanzo ha avuto una trasposizione televisiva che, francamente, non avevamo visto, ma coglieremo l’occasione per rivedere le puntate su Mediaset infinity.

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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