Recensioni di libri

#NoFilter. Una PR in fuga di Cristina Pender: tra biscotti, Parigi e amore

Il titolo è già emblematico in sé. Vale a dire: la voglia di evadere da una situazione lavorativa logorante ma anche affettiva.

Da Milano, patria della movida, del marketing e delle pubbliche relazioni, scaturisce, all’improvviso, il desiderio di trasferirsi in un ambiente più tranquillo e meno stressante. Così avviene per Alice “la giovane donna che dice sempre si“.

A partire dalle risposte alla madre, un’ispettrice di locali di alta cucina, alla sua capa, Silvia e a tutti gli altri anche se lei vorrebbe dire no, almeno qualche volta, ma è più forte di lei, rispondere sempre affermativamente.

A un certo punto decide di svernare e trasferirsi in Sardegna, a Cagliari. Curiosamente, a due passi dalla madre che di continuo le dice quello che deve fare e soprattutto quello in cui sbaglia: Look e altro. Tanto che, quando la madre le fa non uno, ma due complimenti di fila: per i dolci che realizza e avvolge con scritte di carta con frasi ad effetto e l’altro, per il nuovo taglio di capelli alla maschietta, alla “Bob french” che si è fatta realizzare a Parigi, Alice stenta a crederci.

Un romanzo di 268 pagine, edito da Arkadia Editore, divertente, scritto in stile sobrio, che scorre particolarmente veloce, ironico e pieno di psicologia spicciola che serve per districarsi nelle vicende quotidiane della vita. Una sorta di autodifesa che, se non bastasse, condisce con gli aforismi di Woody Allen che lei cita all’inizio del romanzo.

È la ragazza della porta accanto, fragile, ma, al tempo stesso, determinata. Alla quale le cadute servono per riprendersi e continuare a lottare. Perché lei, a suo modo, è una tosta con cui empatizzi e sembra riconoscerti.

Lo scenario del romanzo

La Milano da bere, ma anche Cagliari e la Sardegna con una puntata (breve) a Parigi con due amiche del cuore. Sono tre ragazze che vanno sempre d’accordo anche se sono differenti anni luce una dall’altra.

La trama de “#NoFilter. Una PR in fuga“

Alice ha ventotto anni e una vita che sembra, all’apparenza, perfetta. Dice di voler cambiare lavoro ma è sempre lì e, in fondo il lavoro le piace.

Il suo capo, Silvia, le riferisce che il lavoro va male dopo che hanno perso un cliente di spicco e se non ne troveranno subito uno che lo rimpiazzi dovranno chiudere e tornare tutte a Milano e chiudere l’agenzia di PR.

La sua mission sarà far entrare nel pacchetto clienti, Alessandro Corona, un proprietario di una catena alberghiera di lusso.

Lo incontra ed entrambi si accorgono che i due si conoscevano e i loro rapporti non erano stati idilliaci.

Durante il colloquio le cose non vano meglio e quando si lasciano, Alessandro la congeda con la promessa che le darà una risposta, a breve.

Infatti mentre lei è a Parigi dove ha raggiunto le sue amiche arriva la telefonata di Corona ma non è quello che si aspettava ma un diniego, traumatico.

Fra battute e colpi di fioretto il romanzo arriva alla parola fine in modo imprevedibile.

Conclusioni

Noi speriamo che questa mamma blogger non si esaurisca al romanzo d’esordio, tuttavia appassionante, ironico e divertente.

E ci auguriamo che arrivi il prossimo racconto e ci capiti anche l’occasione di gustare i suoi dolcetti e il suo tè Earl Grey.

Questo non è solo un romanzo d’amore, ma la storia spiazzante di una donna che impara che essere scelta dagli altri non significherà mai quanto scegliersi da sola.

Il romanzo di Cristina Pender è anche reperibile alla Biblioteca di Alba alla quale lo abbiamo proposto come autrice emergente.

Buona lettura

Tommaso Lo Russo

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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