Autori del Giallo: Gianfranco Carofiglio

Ex magistrato, ex senatore della Repubblica, è ora scrittore, a tempo pieno, essendosi dimessosi dalla magistratura.

Esordisce in narrativa, con “Testimone inconsapevole”, edito da Sellerio nel 2002 avviando così il filone del thriller “legale”, legato al mondo della Giustizia. L’interprete principale, l’avvocato Guido Guerrieri diventa il suo cavallo di battaglia e gli fa registrare apprezzamenti sia da parte del pubblico che della critica.

Molti i riconoscimenti, dal Premio del giovedì “Marisa Rusconi” a Rhegium Iulii e quello Città di Cuneo (tutti riservati alle opere inedite), fra questi anche il Premio Città di Chiavari. Il 24 settembre 2008 Carofiglio gli viene conferito il prestigioso Radio Bremen Krimipreis attribuitogli dalla radiotelevisione della città stato di Brema. Nello stesso anno, a novembre riceve il premio Grinzane Cavour Noir. Il 6 novembre 2008 esce in libreria il romanzo dal titolo “Né qui né altrove. Una notte a Bari”. “Ad occhi chiusi” vince il premio Lido di Camaiore e il prestigioso premio delle Biblioteche di Roma. Altri Premi, tra cui, Premio Bancarella per “Il passato è una terra straniera”, da cui viene tratto un film, ed altri premi ancora.

Fra le opere, tutte un successo, “Cacciatori di tenebre”, edito da Rizzoli, un graphic novel con disegni del fratello e protagonista l’ispettore Carmelo Tancredi.

La saga dell’avvocato Guido Guerrieri, al momento, fa registrare quattro romanzi, tra cui “La misura del tempo”. In totale i suoi libri hanno venduto oltre cinque milioni di copie e sono stati tradotti in ventotto lingue.

“L’amore è inventare l’altro con tutta la nostra fantasia e con tutte le nostre forze, senza cedere di un millimetro alla realtà”. (da Il silenzio dell’onda)

La misura del tempo

Il tempo non è solo una misura fisica, ma anche una visione psicologica dello stesso.

In molti, anche Seneca, si sono dedicati a questa nozione e “l’uomo perde tanto tempo perché non sa ottimizzarlo”. E’ pur vero che sul tempo si sono sprecate le definizioni e misurazioni da quella che scorre veloce all’altra che non passa mai e via di seguito. Tanto che il tempo è una definizione spaziale e va avanti più o meno lentamente, a seconda di dove ti trovi.

Anche per l’avvocato Guido Guerrieri c’è una sua misura. Lo vediamo più vecchio, più ingrigito dal tempo e dall’età fino a quando non compare nel suo studio, la fidanzata di cui è sempre stato follemente innamorato e che gli ha spezzato il cuore e ora viene a proporgli un caso disperato: quello di suo figlio, attualmente in carcere. Di fronte a lei il tempo gira le lancette al contrario e gli fa ricordare tante cose che non ha mai capito. Per amore di giustizia si caccia in una nuova causa disperata, ma stavolta c’è anche Lorenza.

Dopo tanti anni l’ex fidanzata non è più la bella e insopportabile ragazza di un tempo. La donna che entra, in un pomeriggio di fine inverno, nello studio non le assomiglia per niente. Gli anni hanno infierito su di lei e come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso, forse per rendere un malinconico omaggio a fantasmi, a privilegi perduti della giovinezza e, al tempo, che sfugge e non torna indietro.

Nuovamente il suo fiuto e il suo talento lo salveranno e, forse, rinascerà l’amore che per lui non è mai finito. Un romanzo magistrale.

Crediti immagine: Associazione Amici di Piero Chiara; CC by 2.0

Redazione Sfumaturedigiallo.it

Stiamo lavorando per migliorare la vostra esperienza online.