“La scomparsa di Stephanie Mailer” di Joël Dicker

Uscito lo scorso anno per l’editrice “La Nave di Teseo”, il libro “La scomparsa di Stephanie Mailer”, di Joël Dicker, è oggi 16° nella classifica “Gialli e crimini internazionali” di Amazon.it (al 23 settembre 2019).

Si presenta come un romanzo solido e controverso al tempo stesso, forse eccessivamente lungo (circa 700 pagine), ma sicuramente in grado di caricare di suspense il lettore fino alla fine.

Mai credere alle apparenze

La trama inizia nel 1994, con una serie di omicidi eclatanti, compiuti in una sola notte e solo parzialmente risolti. I protagonisti, Jesse Rosenberg e Derek Scott, due poliziotti della cittadina di Orphea, nello Stato di New York, inizialmente riconosciuti come coloro che hanno individuato il killer, vengono premiati e promossi.

Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando, vent’anni più tardi, una giornalista cerca di contattarli per annunciare che il colpevole è un altro e che una persona innocente è stata condannata ingiustamente, per poi scomparire, misteriosamente, senza avere la possibilità di fornire le prove.

Quella giornalista si chiama Stephanie Mailer ed entrambi i personaggi principali, ora affiancati dalla vicecomandante Anna Kanner, sono chiamati ad indagare, sia, nuovamente, sul delitto di allora, sia sul loro stesso passato.

Joël Dicker, autore del più recente “La verità sul caso Harry Quebert”, si fa carico delle emozioni dei suoi lettori attraverso un intreccio mai scontato. Interessante il finale, costruito con sapienza, in modo da ingannare anche il più esperto degli appassionati di gialli. Questo suo romanzo è davvero consigliato.

Marco Asteggiano

Redazione Sfumaturedigiallo.it

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